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LOBOTOMY PROJECT
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SYNAPSE PROJECT
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Designing Synapse
(v0.1, 21.8.2005)
Abstract
Viene di seguito presentata una bozza di possibile aspetto per Synapse: con l'uso di artworks disegnati su screenshot di Nautilus si cerca di progettare l'aspetto del nuovo filemanager.
Questo documento e' dedicato in particolar modo al pubblico "non-tecnico" che desidera dire la propria sull'aspetto puramente grafico dell'applicazione, nonche' sulla validita' degli strumenti messi a disposizione.
Sommario:
Introduzione
Synapse, oltre ai soliti strumenti offerti solitamente dai filemanager (ed ereditati da Nautilus), comprende alcune features peculiari. Tali features vanno rappresentate nel contesto grafico, offrendo all'utente un ambiente coerente e quanto piu' accessibile possibile.
Con il presente documento si presentano alcune possibili rappresentazioni, con l'ausilio di artworks elaborati partendo da screenshots di Nautilus (a cui, del resto, con ogni probabilita' Synapse finira' per somigliare molto).
La schermata di navigazione
In una normale fase di navigazione del filesystem Synapse, a parte eventuali addenda, sara' del tutto simile a Nautilus.
La modalita' di navigazione sara' per lo piu' dettata dalle proprieta' del filesystem: partendo da una situazione in cui non viene specificato nessun "filtro", si potra' navigare in directory che rappresenteranno i comuni tipi MIME, in cui si troveranno tutti i files ordinati, appunto, per tipo.
Operazioni su file
Nel piu' classico dei modi, per operare su un singolo file si potra' usufruire di un menu contestuale attivabile cliccando col tasto destro su un singolo file. Meno convenzionale sara' il menu stesso.

Per fare spazio alle numerose voci che dovranno apparire (nell'immagine si vedono poche icone nel menu, ma e' un caso che raramente si riprodurra' in una situazione di utilizzo reale, si vedra' dopo perche') si prevede che l'utilizzo di un menu circolare, eventualmente sviluppato su piu' corone concentriche, offra un buon compromesso sull'accessibilita' delle diverse voci (tutte equidistanti dal cursore del mouse al momento dell'attivazione del menu) e sullo spazio occupato a video.
Le diverse operazioni sono rappresentate da icone, sia per ottimizzare maggiormente lo spazio senza sprecarlo con scritte che potrebbero risultare difficili da gestire a livello grafico a causa della lunghezza variabile che per favorire l'associazione mnemonica da parte dell'utente, e ad uno sguardo attento risulteranno divise in "aree", tre per la precisione, ognuna con uno scopo specifico;
- in quella piu' in alto si trovano alcune delle piu' comuni azioni eseguibili sui files: apertura, rinomina e visualizzazione / modifica delle proprieta' avanzate (tra cui la lista dei metadati associati). Manca effettivamente l'icona per la rimozione del file, ma si tratta di una svista. Una svista invece non e' la mancanza dei pulsanti per cut, copy e paste: essendo Hyppocampus sprovvisto di vere e proprie directory, ed essendo tutto organizzato in query dinamiche, non sarebbe possibile copiare ed incollare un elemento da una parte all'altra, per il semplice fatto che non esiste ne' la parte di partenza ne' quella di arrivo.
Per sopperire alla mancanza di questi pulsanti (che potrebbe risultare traumatica ad una utenza abituata da sempre al filesystem ad albero) arriva in soccorso la parte sinistra del menu.
- Rappresentati (poco felicemente...) con una stellina e una figurina blu si trovano due pulsanti che parzialmente sopperiscono alla mancanza del copy&paste: Hyppocampus non possiede directory, ma queste possono essere facilmente "simulate" usando un apposito tipo di metadato specifico per la bisogna che specifica la "cartella" (o meglio: il "gruppo") entro cui il file si trova. In BrainTop esiste un concetto simile, usato per suddividere i files di particolare interesse, e viene chiamato "attivita'".
Tornando ai due pulsanti: uno specifica la richiesta di aggiunta del file selezionato all'interno di un gruppo gia' esistente, l'altro la creazione di un nuovo gruppo il cui primo elemento sara' appunto il suddetto file. Su tali "gruppi" ci sara' modo e maniera di discutere approfonditamente in un altro documento.
- Infine, le piccole spirali in basso servono ad eseguire semplici query sul filesystem: ad ogni spiralina e' associato uno dei metadati associati al file selezionato, e attivandola vengono presentati tutti i files che hanno il valore per quel metadato in comune. Considerando che "metadati" del file sono tutte le sue proprieta' (compresi "dimensione", "data di creazione", "ultima modifica", "tipo"... Piu' quelli specificati dall'utente...) si capisce il perche' ci sia bisogno di molto spazio per il menu contestuale, il quale li deve contenere tutti.
Ma si incorre in due problematiche: innanzitutto, come riconoscere un tipo di metadato da un altro se son tutti rappresentati da una spiralina? Associare una icona ad ogni tipo di metadato e' assolutamente inopinabile (esistono 4.294.967.296 potenziali tipi!), cosiccome identificarli in un qualsiasi altro modo diretto. L'alternativa e' di usare un "tooltip" che viene visualizzato al passaggio del mouse sulla spiralina, ma implica che l'utente si debba cercare il metadato di interesse. Questo sara' uno dei punti da approfondire e meglio studiare.
In secondo luogo: selezionando "tutti" i files che hanno quel metadato in comune, intendo "tutti quelli nel filesystem" o "tutti quelli che sto vedendo nella schermata"? Avendo due sole possibilita', la soluzione piu' semplice sarebbe quella di aprire una sorta di "sottomenu" (su un menu circolare?) e permette di raffinare la ricerca, ma anche questo sara' motivo di meditazione...
Integrazione dell'On-Mouse Shell
Una delle piu' interessanti innovazioni sperimentate all'interno del progetto BrainTop e' l'On-Mouse Shell, connubio tra la semplicita' dell'interfaccia grafica e la potenza della riga di comando. Attualmente viene implementato solo in forma molto sperimentale nel desktop environment, ma si prevede di introdurlo anche in Synapse, considerando che, in tale contesto, avrebbe ancora maggiori potenzialita'.
L'idea e' quella di aprire una sorta di terminale entro l'area di selezione dei files (magari usando una particolare combinazioni di tasti per attivare la funzione, distinguendola dalla semplice ed innocua selezione) e redirigere ai comandi che vengono invocati i nomi che si trovano appunto coinvolti nella selezione.
Il terminale in questione sarebbe una semplice implementazione di bash, dunque si potranno usare tutti quei piccoli grandi comandi e funzioni disponibili sulla shell piu' amata.
Links
- Nautilus - il filemanager cui Synapse si ispira, facente parte del progetto Gnome.